Il mio approccio

La Teoria dei Costrutti Personali di George A. Kelly: una «griglia» di lettura della personalità che considera ogni persona come costruttrice attiva del proprio mondo.

Il riferimento teorico

La Teoria dei Costrutti Personali

Durante il mio percorso formativo e professionale, il principale punto di riferimento è riconducibile all’impianto teorico della personalità formulato dallo psicologo americano George A. Kelly: la Teoria dei Costrutti Personali, dalla quale trae origine una psicologia e una psicoterapia.

Considero, a tutt’oggi, questa «griglia» di lettura della personalità tanto interessante e utile, quanto soddisfacente e autorevole. È ed è stata il mio faro nella notte, la linfa dei miei processi conoscitivi e applicativi, rispetto alle varie aree d’intervento dove opero e ho operato.

01

La persona come scienziato

Ognuno di noi formula ipotesi sul mondo, le mette alla prova e le rivede. I nostri «costrutti» sono gli strumenti con cui anticipiamo gli eventi.

02

Dilatazione e costrizione

Possiamo allargare il campo percettivo per comprendere di più, oppure restringerlo per rendere il mondo più controllabile. Ogni scelta ha un prezzo.

03

Identità narrative

Viviamo nelle e attraverso le storie che sviluppiamo conversando gli uni con gli altri: siamo generatori di significato, non elaboratori di informazioni.

Oltre la diagnosi

Incontrare la persona, non l’etichetta

Guardando oltre il disturbo o il disagio che la persona si trova a vivere e a percepire, incontriamo un nuovo individuo, un nuovo mondo; lo incontriamo anche, e soprattutto, al di là delle etichette diagnostiche.

Accettare la persona che ha scelto di contattarci significa incontrarla nel «luogo» e nel «tratto» dove essa si trova, cogliere e accogliere la sua stessa prospettiva, il suo stesso punto di vista – come base e come partenza – con autentico rispetto, con genuina empatia, con l’intento di approdare insieme a un nuovo livello di comprensione, significativo e fruttuoso.

Una professione di aiuto, esercitata da una persona e rivolta a un’altra persona, nata dall’incontro di due interlocutori coinvolti in un’impresa comune: al cliente viene riconosciuto un ruolo attivo, in quanto attore protagonista del processo di elaborazione intrapreso.

Il lavoro di ricostruzione dei significati personali
Strumenti

Come prende forma il lavoro clinico

Il percorso si avvale di presupposti teorici precisi e di tecniche specifiche, sempre calibrate sulla singolarità della persona.

L’autocaratterizzazione

Un invito a raccontarsi che permette di comprendere cose su di noi che non sapevamo di sapere, e di accedere ai costrutti nucleari riguardanti identità e modalità relazionali.

Approfondisci

I cicli dell’esperienza

Il ciclo della creatività parte da una costruzione allentata e termina con una costruzione ristretta e validata: così il sistema di costrutti personali si modifica e si sviluppa.

Approfondisci

Il corollario della scelta

La persona sceglie l’alternativa attraverso cui anticipa la maggiore possibilità di estensione e definizione del proprio sistema: la direzione del movimento diventa comprensibile.

Approfondisci

La cornice costruttivista

Non è possibile conoscere la realtà com’è, ma solo costruire realtà possibili: molteplici e irriducibili punti di vista, tutti degni di ascolto.

Approfondisci

Il mio intervento professionale si rivolge a persone appartenenti alle diverse fasi del ciclo vitale – età scolare, adolescenza, età adulta – giacché la teoria della personalità cui faccio riferimento è applicabile alla persona, come sistema organizzato, in quanto tale, al di là della propria età cronologica.

Primo passo

Parlarne è già iniziare a prendersene cura

Un primo contatto non impegna a nulla: serve a capire insieme se e come posso esserti utile.